Fatticult 2019, dal 23 al 29 settembre la sesta edizione

La sesta edizione di Fattidicultura sarà interamente dedicata agli archivi del mondo contemporaneo.
Con 16 fact, un weekend di festa, diversi momenti conviviali di degustazione e storia, eventi dedicati ai giovani e incontri su archivi pubblici e privati, paesaggi perduti, notizie smentite e altre mai udite, conoscenze libere di viaggiare e contaminazioni fra linguaggi.

Dal 23 al 29 settembre 2019: qui i temi e il programma completo. Iscrizioni aperte

 

Fisici o digitali, contenitori di memoria, storia, identità, gli archivi riguardano tutti noi: FATTICULT 2019 sublima l'esperienza che abbiamo maturato in questi anni come operatori culturali attorno agli archivi storici, alla memoria dei luoghi e delle persone per comprendere il presente, ai progetti di rigenerazione di spazi che cercano e meritano un nuovo utilizzo.Quanto dura una verità? Tanto quanto decidiamo di custodirla, ricordarla e tramandarla. È con questa domanda che abbiamo lanciato il tema che connette gli eventi di quest’anno, ed è il tema della memoria e degli archivi che ha ispirato Pantacon e i partner scientifici cheFare e Fondazione Fitzcarraldo con una nuova giornata di ArtLab.

“Forse mappe, ma di quali territori? Sguardi d’artista sugli archivi” mette insieme Marco Cadioli artista e docente laureato in Fisica (Cibernetica), Valentina Tanni critica d’arte, curatrice e docente di Digital Art al Politecnico di Milano e Andrea Zanni bibliotecario digitale MLOL, consulente e ricercatore.

“Aprire la cultura, conoscenze liberate e archivi oscuri” sposta l’attenzione sulla produzione di dati e sui frammenti di conoscenza digitali e analogici che pervadono la nostra vita. Ne parlano Francesca De Chiara, ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler, Lorenzo Losa presidente di Wikimedia Italia e Luigi Benedetto Compagnoni direttore dell’Archivio di Stato di Milano. Raccogliere informazioni e fissarle nella memoria di una comunità passa anche attraverso “l’intervista come strumento di ricerca e relazione”, il titolo di un panel coordinato da Carlo Saletti direttore scientifico dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, insieme agli storici, docenti e autori Daniela Ferrari, Carlo De Maria, Eloisa Betti, Luigi Gherzi e Giancorrado Barozzi.

“Quid est veritas?” è il titolo e l’interrogativo che apre un nuovo ciclo di incontri di Frammenti di Fotografia, mentre Alkèmica ci porta alla scoperta della Mantova che era e come è cambiata.

Entra nel programma di Fatticult anche la rete dei Gruppi di Lettura della Rete Bibliotecaria Mantovana, archivio umano di libri, autori e argomenti. Come si potrebbe organizzare la storia di un GDL e delle sue letture? Assumendo un archivista, ad esempio.

Qual è la vera storia del quartiere Lunetta? Quale la sua identità oggi? A partire dall’archivio di articoli di quotidiani scritti negli ultimi trent’anni sul quartiere, diversi soggetti si interrogano oggi sulla comunità che cambia. A “Lunetta. Come le parole cambiano la percezione della realtà” ne parlano con il giornalista Paolo Guzzanti Irene Finiguerra, curatrice con l’illustratore Andrea Dalla Fontana dell’omonimo progetto, Chiara Mortari Università degli Studi di Brescia, l’autore di “Altro che Bronx!” Don Alessandro Franzoni e il fotografo Angelo Camillieri.

 

GLI ARCHIVI A TEATRO, UNA NUOVA STAGIONE E UN COMPLEANNO

Come sempre c’è anche il teatro, un linguaggio irrinunciabile. Protagonista di questa edizione sarà “Tutto a posto! L’archivio regala: scie luminose, fuochi fatui, improvvisi bagliori” una nuova coproduzione di Teatro Magro, Zero Beat e Charta, con il quale – dopo il ciclo della scienza – inizia un nuovo percorso, nato dopo un’accurata immersione nei documenti custoditi negli archivi del nostro patrimonio storico e culturale per restituire al pubblico storie vere e incredibili giunte fino a noi grazie alla tutela del sapere della memoria privata e collettiva.

Sarà presentata durante Fatticult la nuova stagione di TEATRO (MN), stagioni e progetti per il teatro a Mantova 2019/2020, il lavoro di rete raccontato dal tavolo di coordinamento delle realtà mantovane che da anni si impegnano a proporre spettacoli dal vivo e progetti di coinvolgimento del pubblico. Insieme a istituzioni e sostenitori Fondazione Artioli, Teatro Magro, Zero Beat, Ars Creazione e Spettacolo e Carrozzeria Orfeo presentano un unico calendario di spettacoli.

Il 2019 è un anno speciale per Teatro Magro, cooperativa di Pantacon ma innanzitutto un’azienda che lavora con e per la cultura da 20 anni. Il weekend del 28 e 29 settembre sarà un’occasione – imprevedibile, nel loro stile – per festeggiare, ricordare e mettere all’asta 20 oggetti di scena.

STORIE E ASSAGGI (VERI) DI MEMORIA

Abbiamo voluto inserire in programma momenti di degustazione che sono un ritorno alle origini, alle materie prime e alle tradizioni ma anche simbolo di appartenenza senza tempo, fino a quando qualcuno continua e continuerà a produrre ciò che identifica la nostra cultura. Per questo abbiamo coinvolto la Cantina Reale Boselli di Volta Mantovana con le sue uve dei colli, la Cantina sociale di Quistello e il suo lambrusco, La Macelleria Lucchini e l’Azienda Agricola Bugno Martino di San Benedetto Po per celebrare il salame e la sua corte. Tre eventi conviviali nei quali lasciamo volentieri la parola ai produttori, a chi conosce i segreti di ciò che mangiamo e che ci regala gusto ed emozioni.

FATTICULT YOUNG

Alcuni incontri in programma sono appositamente pensati per i più giovani, come la mattina curata da Co-Mantova, divisa in due momenti, uno riservato ai giovani diplomandi e neo-diplomati e uno aperto al pubblico. Partendo dalla ricerca promossa dal progetto Alternanza Civica e Cultura preparata e realizzata da 147 studenti in provincia di Mantova, che ha coinvolto 5.000 loro colleghi per disegnare la concezione della cultura tra i giovani e far emergere i loro bisogni, le loro idee e la loro voglia di partecipare. I giovani partecipanti impegnati nei laboratori di co-ideazione nel corso della mattinata racconteranno poi i risultati al pubblico.

Venti studenti – la classe IV ATS dell’Istituto superiore Bonomi-Mazzolari – espongono al Creative Lab i costumi di scena da loro realizzati a mano e ispirati alla storia di Ipazia, donna e martire della libertà di pensiero. Il pubblico verrà accompagnato in un viaggio multimediale nel tempo in cui abiti e allestimenti suggestivi richiameranno alla memoria la storia della filosofa e matematica.

Sempre al Creative Lab tornano per una sera speciale gli artisti del collettivo Le Canaglie, con Dog Days, musica e illustrazione dal vivo con tre Doberman. Sono Federico Bassi, Giacomo Trivellini e Massimiliano Setti: una telecamera riprende il tutto e un proiettore riproduce su uno schermo le illustrazioni che via via si compongono. Questi disegni saranno le parti di una storia, svelata poco a poco durante la performance. Storia impreziosita anche da diverse animazioni, che andranno a raccontarci le canagliate di questa scorrettissima gang.

PARTECIPAZIONE E PROGRAMMA 

La partecipazione è gratuita (fino a esaurimento posti) ma è caldamente consigliata l'iscrizione nella sezione ISCRIVITI sul sito di FATTICULT. SCARICA e leggi il programma completo su su www.fattidicultura.it

Fatticult si svolge a Mantova e nei quartieri di Lunetta e Cittadella e gode del sostegno del Comune di Mantova città d'arte e di cultura e Fondazione Cariplo, e della collaborazione scientifica di cheFare e ArtLab, oltre alle cooperative Charta, Alkémica, Teatro Magro e Zero Beat.