Fattidicultura reloaded, 5 appuntamenti sulla rigenerazione urbana, umana, culturale. Dal 18 maggio al 10 giugno

Fattidicultura 2017 rinnova la sua formula e amplia il suo raggio d'azione inaugurando l'appuntamento primaverile di Fattidicultura reloaded, nuova serie di approfondimenti dal 18 maggio al 10 giugno organizzati da Pantacon, che si aggiungono e si collegano al consueto appuntamento di fine settembre, quest'anno alla quarta edizione, dal 27 al 30 settembre. Tema delle riflessioni e del confronto tra teoria, pratiche ed esperienze sarà ancora il processo di rigenerazione di spazi fisici e immateriali nei contesti urbani ed extra-urbani attraverso i linguaggi della cultura. Cinque appuntamenti rivolti a tutti, per parlare del ruolo delle biblioteche di pubblica lettura, dei teatri, della comunicazione e della scienza nella declinazione dei processi di rigenerazione urbana e dei territori.

 "Favorire occasioni di riscoperta del patrimonio culturale come bene comune e "allenare il muscolo della creatività", sono gli obiettivi per cui Pantacon e le cooperative culturali che lo compongono (Charta, Zero Beat, Alkémica, Radiobase e Teatro Magro) si impegnano quotidianamente con passione e con professionalità per contribuire al processo virtuoso di coesione sociale e di cittadinanza attiva e consapevole" commenta il presidente di Pantacon Matteo Rebecchi.

"L'assessorato alla rigenerazione urbana a Mantova è stato diviso da quello deputato all'urbanistica proprio per favorire la trasformazione della città e dei suoi spazi, volgere lo sguardo all'innovazione, alla cultura, all'educazione e al welfare, tutti presupposti per la città del futuro - commenta Lorenza Baroncelli, assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Mantova - Per questo abbiamo una forte collaborazione con Pantacon, che rappresenta e traduce la stessa nostra visione, il nostro indirizzo. Perché è necessario costruire o rigenerare non solo i luoghi, ma anche un immaginario, una cultura, per guardare al futuro".

Il tema dell'innovazione culturale continuerà ad essere approfondito grazie alla presenza di ospiti importanti del mondo accademico e professionisti di settore, provenienti da tutta Italia. Con focus specifici, seminari, workshop, eventi. Ci sono esperienze profondamente umane che corrono sul filo della cultura e dell'empatia, trasmesse grazie al teatro, che rigenera le persone da dentro: con Zero Beat conosceremo il teatro di comunità con un progetto condiviso con Anffas e Alessandro Garzella, regista di Teatro Stalla, che lavora con la disabilità e sfida nuovi limiti.  Teatro Magro ci porta lo spettacolo di Teatro delle Ariette che trasforma l'azienda agricola in intrattenimento vivo e attivo, con linguaggi nuovi, inaspettati, conviviali e conta più di 900 repliche in Italia e in Europa. Poi ci sono i luoghi rigenerati, quelli che hanno bisogno di esserlo costantemente grazie alla partecipazione, quelli che abbracciano la rivoluzione senza rinunciare alla comunità, e sono le biblioteche. Un evento naturalmente affidato alla professionalità di Charta, che porta a Mantova Marco Muscogiuri, architetto pluripremiato, e la forza della biblioteca di Finale Emilia, piegata dal terremoto e ora rinata. Visto che rigenerazione è anche comunicazione, facciamoci domande e cerchiamo risposte grazie ad un evento ideato e costruito da Radiobase, che di comunicazione si nutre. Portiamo il pubblico a conoscere l'area di Mantova Hub con una passeggiata insieme al Comune di Mantova, ma poi dibattiamo apertamente di ciò che si fa, di come si comunica, si racconta e si partecipa un processo di rigenerazione, con Riversibility, esperienza del Comune di Prato raccontata dall'assessore all'urbanistica del comune di Prato, e Giovanni Campagnoli che di riutilizzo scrive e se ne intende. Chiudiamo l'esperienza di Fattidicultura Reloaded con un'esplorazione scientifico naturalistica alla maniera di Alkémica, per capire come la natura e l'arte si fondano in un racconto unico, rendendo il viaggio un'occasione di scoperta nuova, coinvolgente. Ospite Davide Barbadoro, che da 20 anni costruisce emozioni on the road in Italia.

Fattidicultura Reloaded è realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo all'interno del progetto Pantacon Reloaded, gode del patrocinio e della collaborazione di Comune di Mantova e Hub creativo Santagnese10 e delle cinque cooperative Alkémica, Charta, Radiobase, Teatro Magro e Zero Beat che hanno ideato e coordinato gli eventi in programma. Importanti anche le collaborazioni con Rete Bibliotecaria Mantovana, Biblioteca Baratta di Mantova e di Fondazione Fitzcarraldo con Artlab17.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Per informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., cell. 328.7557939
A pagamento solo "Teatro da Mangiare?" di giovedì 18 maggio ore 20.30: per informazioni prenotazioni contattare Teatro Magro all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel (sms e WhatsApp) 3394568098 (marina) o 3470860228 (andres). Max 30 partecipanti, biglietto 15 euro.



IL PROGRAMMA DI FATTIDICULTURA RELOADED

 

 

CIRCO-STANZA presenta "SE CIRCO TROVO"

Giovedì 18 maggio
Spettacolo dalle 10.30 alle 11.30
Auditorium dell'Università (sede di Lunetta)

Seminario dalle 11.30 alle 13
Creative Lab, Lunetta

Evento a cura di ZeroBeat, in collaborazione con Cdd ANFFAS Mantova

In un mondo ideale l'imperfezione sarebbe considerata perfetta. In un mondo ideale chi vive uno svantaggio potrebbe interagire alla pari. In un mondo ideale, universi e comunità che difficilmente si incontrano, starebbero vicini e dialogherebbero. In un mondo ideale ci sarebbe un Circo che sotto al proprio tendone ospiterebbe possibilità di incontro e numeri immaginifici per dare la possibilità di esprimere sensibilità, che difficilmente nel quotidiano potrebbero emergere. È qui che si diventa degli abili disabili: la corda per il funambolo, le clavette per il giocoliere, la sedia a rotelle per l'impresario, il busto per la trapezista. Abili disabili, come i circensi che si confrontano costantemente con i propri limiti, nel tentativo di superarli.

A seguire nello spazio adiacente TAVOLA ROTONDA con ZeroBeat, Roberto Pavani, Diego Devinvenzi, l'educatore Anffas Simone Bagnoli e la docente del corso e psicologa Maria Cristina Butti, Alessandro Garzella e i protagonisti del circo. Si parlerà di teatro di comunità ma anche di rigenerazioni di spazi, sia fisici che interiori attraverso varie testimonianze. In primo piano quelle di Alessandro Garzella e Teatro Stalla.

Teatro Stalla è uno spazio molto particolare, costruito presso una comunità terapeutica per persone che hanno disturbi mentali e del comportamento. In origine una cascina con fienile e spazio per accudire gli animali ora ospita attività di ippoterapia e pet therapy ma ospita anche spettacoli, performance, laboratori di ricerca e studio per creare una particolare sinergia fra persone e animali, attori professionisti e utenti psichiatrici, educatori di comunità e ricercatori. L'espressività degli animali riesce a stimolare relazioni umane, suscitando emozioni anche al di là dei semplici esercizi di abilità. Il tradizionale palcoscenico in legno è sostituito da un lungo rettangolo di sabbia bianca, antistante gli spettatori. Lo spazio è anche luogo di residenza di alcune compagnie professionali come Animali Celesti/teatro d'arte civile, di cui Alessandro Garzella è il regista.

______________________________

TEATRO DA MANGIARE?

evento per 30 commensali
Giovedì 18 maggio ore 20.30
Creative Lab - Quartiere Lunetta
Organizzato da Teatro Magro.
Uno spettacolo di Teatro delle Ariette, di Paola Berselli e Stefano Pasquini, con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini

Si mangia davvero, si mangiano le cose che gli attori del Teatro delle Ariette fa dal 1989, da quando è cominciata la loro vita di contadini. Si mangiano le cose che coltivano e trasformano nella loro azienda agricola, che tirano fuori dalla terra. Seduti attorno a un tavolo, preparando e consumando un vero pasto, raccontano a modo loro questa singolare esperienza di contadini-attori, di vita in campagna e di teatro fatto fuori dai teatri. Teatro da mangiare? è stato concepito in una cucina, la cucina della casa delle Ariette. Quando facevano le tagliatelle e intanto parlavano con Armando Punzo e Cinzia de Felice che si erano fermati a dormire dopo lo spettacolo della sera prima. Teatro da mangiare? ha debuttato a Volterrateatro il 18 luglio 2000 e in questi anni si è comportato come un vero e proprio organismo vivente crescendo, maturando e arricchendosi dell'esperienza di oltre 900 repliche in giro per l'Italia e l'Europa.
Attorno al grande tavolo dove ci ritroviamo, attori e spettatori, a condividere il tempo di un pranzo o di una cena, succede qualcosa che non siamo in grado di spiegare. Si compie un rito così profondamente umano da catapultarci nel cuore del nostro presente, nell'attimo assoluto del "qui e ora", senza mediazione, nell'evidente e disarmante verità delle nostre vite.

Informazioni prenotazioni a email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel (sms e WhatsApp) 3394568098 (marina) o 3470860228 (andres). Max 30 partecipanti, biglietto 15 euro.

______________________________

[bi-blio-tè-ca] : spazio, significato, nuove collocazioni

Giovedì 1 giugno dalle 9.30 alle 13.00
Sala degli Stemmi, Palazzo Soardi
Evento organizzato in collaborazione con Charta Cooperativa Sociale Onlus, Biblioteca Mediateca Baratta e Rete Bibliotecaria Mantovana.

E' ormai luogo comune che si profetizzi invano, nell'epoca digitale, l'estinzione delle biblioteche. Lo sviluppo di un ambiente digitale di vita ha ristretto, se non cancellato, molti degli spazi pubblici destinati alla condivisione. In questo orizzonte, le biblioteche si sono rivelate il luogo fisico per eccellenza in grado di catalizzare le istanze di socialità culturale, che la civiltà digitale e più in generale la società post-industriale disperde. La dimostrazione ne è che - in un mondo in cui ogni informazione parrebbe disponibile in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo - sono stati realizzati alcuni dei più ambiziosi progetti di biblioteche pubbliche mai concepiti. Questo si spiega con grande semplicità: se per un verso le bblioteche hanno abbracciato sin dal principio la rivoluzione digitale, per l'altro sono rimaste le uniche istituzioni a non subire il processo di riduzione della cultura a merce. Le biblioteche offrono accesso all'universalità del sapere ed un servizio gratuito, ora e sempre. Una mutazione genetica della biblioteca è dunque avvenuta, che ne accentua il carattere inclusivo verso il sociale e verso il digitale, e che cancella il limite tra il "dentro" e il "fuori" dell'edificio rispetto alla comunità. Uno spazio aperto alla conoscenza universale, dove si può fare, apprendere, o starci una giornata intera senza averne una ragione particolare, solo perché è un luogo che accoglie, dove nessuno obbliga a consumare, e da cui si torna arricchiti sempre. Se assumiamo dunque tra le identità della biblioteca quella di 'social media fisico', il progetto degli spazi diviene l'elemento fondamentale per creare ambienti confortevoli, funzionali, polivalenti, ibridi, pensati in base all'uso, e non al contenimento del materiale cartaceo.

Ce ne parlano:

Marco Muscogiuri Alterstudio Partners / Politecnico di Milano Architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano (Dipartimento ABC).  Con Alterstudio partners srl di Milano, di cui è socio e direttore artistico, ha realizzato progetti per committenti pubblici e privati  e partecipato a concorsi nazionali e internazionali, conseguendo premi e segnalazioni, approfondendo in special modo i temi inerenti gli spazi pubblici e i luoghi della cultura.  E' autore di numerose pubblicazioni sui temi della progettazione delle biblioteche e dei luoghi per la cultura, tra cui: la MedaTeca di Meda (MB), finalista per la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana 2012; le Biblioteche di Melzo (MI), di Pergine Valsugana (TN), di Comano Terme (TN), di Lurate Caccivio (CO); la Biblioteca dell'Università Statale di Pavia.
Antonietta Furini, Responsabile della biblioteca di Finale Emilia, protagonista della ricostruzione post-terremoto del 2012 in Emilia.
Cesare Guerra, direttore delle Biblioteche del Comune di Mantova
Davide Bassi, Coordinatore del Sistema Bibliotecario Ovest Mantovano

Modererà l'incontro Giuliano Annibaletti, presidente della Cooperativa CHARTA

______________________________

COMUNICARE GLI SPAZI URBANI
Quando la rigenerazione è anche partecipazione

Venerdì 9 giugno, dalle 17 alle 20.30, zona Mantova Hub e Santagnese10
Organizzato da RADIOBASE in collaborazione con il Comune di Mantova, assessorati all'ambiente e alla rigenerazione urbana

Ogni mutamento, in una città, porta con sé domande, nuove abitudini, ricerca di nuovi linguaggi e bisogno di comunicare. Costanza, vicinanza, trasparenza, approfondimento ma anche una certa forma di empatia sono gli ingredienti fondamentali di una sfida che coinvolge equilibri urbanistici, enti pubblici, professionisti e soprattutto cittadini.
Come si racconta al territorio un progetto di rigenerazione urbana? Come si sensibilizza e si coinvolge il tessuto della cittadinanza per far sì che un intervento sia utile ed efficace al territorio e alle persone? Due progetti a confronto, una passeggiata in un luogo che attende la sua trasformazione, un incontro stimolato da chi la comunicazione la fa, la analizza, la conosce.

Programma
Venerdì 9 giugno, dalle 17 alle 20.30
- ore 16.45 ritrovo Spazio Gradaro, partenza ore 17: percorso guidato e discussione peripatetica alla scoperta dell'area di Mantova Hub (San Nicolò, Ex Ceramica e Porto Catena)
- ore 17.40 partenza da Area Mantova Hub, ore 18 arrivo a Santagnese10 tavola rotonda
- ore 20.30 aperitivo

Ospiti, del tour e della tavola rotonda:
Giovanni Campagnoli, docente e autore per IlSole24ore – di "Riusiamo l'Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali."
Valerio Barberis, assessore all'urbanistica del Comune di Prato - progetto Riversibility
Andrea Murari, assessore all'ambiente del Comune di Mantova - progetto Mantova Hub
Lorenza Baroncelli, assessore alla rigenerazione urbana di Mantova
Sebastiano Furio, account manager Agenzia Copiaincolla

______________________________

CONFERENZA On Precious Roads: dai paesaggi rinascimentali allo storytelling per viaggiatori impegnati - con Davide Barbadoro
Hub Creativo SANTAGNESE10, Sala della Colonna

PASSEGGIATA NATURALISTICA al Parco dell'Arte: Il Parco dell'Arte a Mantova tra natura e installazioni artistiche alternative
Parco dell'Arte, sponda sinistra del Lago di Mezzo di Mantova
10 giugno 2017, h. 15:30-18:30

Organizzato da Alkémica Società Cooperativa Sociale Onlus

Davide Barbadoro opera professionalmente da 20 anni come tour operator e consulente di enti pubblici e scuole, promuovendo il territorio italiano all'insegna del viaggiare e dell'emozionarsi on the road. Il suo intervento spazia dalla bellezza dei paesaggi rinascimentali nelle opere dei maestri della pittura italiana ai progetti di marketing territoriale volti alla riscoperta dei luoghi attraverso forme originali di narrazione.
A seguire, si percorre a piedi la ciclabile del Ponte di San Giorgio in direzione di Sparafucile. Qui, lungo la verdeggiante sponda sinistra del Lago di Mezzo di Mantova, il Parco dell'Arte regala le suggestioni di uno sperimentato contesto di riqualificazione urbana e rigenerazione del territorio, innanzi ad un'inedita visuale prospettica della città. Il ricco ambiente naturale, illustrato dalle guide naturalistiche della Cooperativa Alkémica, accoglie curiose installazioni realizzate con materiali alternativi, in una sintesi ideale tra natura e arte.