PAROLA ALLA SCIENZA: Pantacon ha portato fisica, matematica e astronomia sul palcoscenico. Il viaggio continua

Tra il 2017 e il 2018, Pantacon ha fatto spazio nel suo mondo alla scienza, forma alta di cultura che merita di costruire sempre un legame sempre più diretto e accessibile con il proprio pubblico. Quale linguaggio scegliere, quindi? La decisione, un po' per dna e un po' per la necessità di un approccio nuovo, è naturalmente arrivata immaginando emozioni, luci, suoni. In sostanza, abbiamo fatto incontrare scienza e teatro coordinando le competenze e la passione di Teatro Magro, Zero Beat e Alkémica che si occupano di teatro, videomaking e divulgazione scientifica. Ne è nato "Parola alla scienza", un ciclo di produzioni sviluppato attorno al concetto di della traduzione e trasformazione delle materie scientifiche.

Come si possono rispettare le leggi su cui si basano facendole protagoniste di un racconto emozionante, denso di sentimento e bellezza?

Fisica, Matematica e Astronomia sono diventati sul palco LUX 770 NANOMETRI, 3e14 INFINITO NON PERIODICO e SN 1604 CORPO CELESTE: ogni scienza uno spettacolo, ogni spettacolo un'indagine capace di lasciare una traccia del suo fascino nel pubblico.

LUX (settembre 2017) ha aperto indagando la complessità della Fisica, cercandone il lato quotidiano, scrutando gli orizzonti del pensiero fino a farlo precipitare nel vuoto dell'illusione, per poi farlo tornare bruscamente alla concretezza della realtà. LUX è l'apertura di un mondo che solo apparentemente è freddo, distaccato e per specialisti, ma che si rivela invece denso di spunti.

Con 3e14 INFINITO NON PERIODICO la traduzione si è spostata sulla Matematica come linguaggio di conoscenza, mezzo di indagine dei processi logici che governano il nostro comportamento e le nostre scelte: la geometria nella natura, nella musica nei suoni, cifre e numeri in grado di ingannare la mente, il mistero dello zero e dell'infinito. L'intervento degli artisti di Zerobeat disegna sfondi psichedelici e vignette divertenti, coniugando sapientemente il linguaggio giovane del video e dell'ironia con il concetto di numero e della rigidità – solo esteriore - della Logica. Con questo spettacolo si fondono Matematica e Filosofia.

L'ultima produzione è SN 1604 (novembre 2018) e ha per tema l'Astronomia: qui il filo conduttore è retto da un astronauta, che ripercorre la storia dell'esplorazione spaziale dagli albori ai giorni nostri e conduce il pubblico attraverso una narrazione ricchissima di pathos e di sentimento. L'apparente algida staticità del cosmo si colora delle immagini e del ritmo imposto dall'attore, che riesce a toccare corde emotive inaspettate. Da Galileo a Laika, come su un razzo in partenza.


Regia di Fabio Cortellazzi, con il contributo fondamentale di Roberto Pavani e Matteo Codognola insieme a tutto lo staff di Teatro Magro e ZeroBeat. Supervisione scientifica di Alkémica.


"Parola alla scienza" è un percorso da vivere a puntate separate o nel suo complesso (questo è il nostro consiglio) ed è stato pensato, scritto e costruito per coinvolgere anche attivamente i giovani, gli studenti, gli insegnanti, le famiglie e chiunque abbia voglia di rispolverare ciò che non ricorda o che lo appassiona della scienza che governa il mondo (e non solo). Interazione, arte drammatica, doti vocali e atletiche (anche acrobatiche) rendono la visione interessante, godibile, piacevole e istruttiva al tempo stesso.

01 FISICA
LUX - 770 Nanometri - alla luce del sole alla luce dei fatti: i lumi della scienza




Uno spettacolo multidisciplinare che coinvolge i ragazzi nella scoperta di oggetti d'indagine scientifica, ponendo e proponendo domande continue per stimolare la curiosità. Didattica della scienza, teatro e multimedialità si fondono per la creazione di una performance che sappia veicolare, grazie al lavoro dell'attore, alla progettazione audiovisiva ed allo studio specifico e strutturato delle luci, lo stupore della scoperta, la necessità della ricerca, lo sforzo della teoria. In scena, Vanessa Dalla Ricca.

 

 

02 MATEMATICA
3 e 14 infinito non periodico – spettacolo tra scienza e teatro

Tutto ciò che esiste intorno a noi, che si muove,
corre o se ne sta immobile non soltanto sarebbe incomprensibile senza la matematica, ma nasce effettivamente dalla matematica. Ad esempio, il rapporto tra la distanza che separa l'alluce e l'ombelico e quella tra quest'ultimo e la punta della testa è proprio 3,14 ed è parte integrante dell'essere umano. Ma 3,14 connota anche il mondo fuori da noi: nella natura, nei cerchi concentrici che si formano quando si lancia un sasso in uno specchio d'acqua, nelle spirali delle conchiglie, negli arcobaleni. In scena, Agata Torelli.





03 ASTRONOMIA
SN 1604 – Corpo celeste

Nulla-tutto si crea, si distrugge, si trasforma. Stupito dallo stupore: io un universo di atomi, un atomo nell'universo. Un poeta vede sempre la stessa cosa, sia che guardi al microscopio, sia che guardi al telescopio. In scena, Elia Grassi.