Living Lab: arrivano Plus+ Portogruaro, Manifattura Urbana,Cà Shin, BASE Milano

L’abbiamo chiamato “Living Lab”, perchè è un laboratorio aperto che vuole mettere insieme i soggetti pubblici e privati che si occupano di cultura per la declinazione di progettualità condivise sulla riattivazione di luoghi materiali ed immateriali della città e del territorio. Living Lab non è altro che una possibilità da condividere, uno strumento a disposizione di tutti, costruito con una serie di incontri, dibattiti, workshop, conferenze che parlano ai cittadini dello spazio pubblico, dei beni comuni, di progetti di riqualificazione di luoghi fisici da far rivivere attraverso il contributo di tutti, gli enti pubblici, le imprese culturali e creative, i professionisti, la scuola e l'Università, le associazioni. Per iniziare abbiamo invitato le esperienze italiane di Plus+ Portogruaro, Manifattura Urbana, Cà Shin, BASE Milano.

Living Lab è un'azione di Pantacon e trova la sua base presso Hub Santagnese10 officina creativa, dando seguito ai lavori iniziati con #Fattidicultura 2016 e ha l’obiettivo di far crescere la città di Mantova e tutti i territori attraverso pratiche, progetti, idee per la rigenerazione nelle sue declinazioni culturali, sociali, creative e innovative. Immaginazione, comunicazione, progettazione degli spazi e del loro recupero sono e saranno sempre di più oggetto di un dibattito aperto e costruttivo, destinato a trasformarsi in azioni concrete. 

Il racconto dell'esperienza di Factory Grisù di Ferrara ha dato il via al ciclo di incontri il 9 novembre scorso, con un appuntamento che ha trovato immediato collegamento con il bando ANCI dedicato ai progetti di sviluppo della creatività giovanile per la rigenerazione urbana, in cui il Comune di Mantova - insieme a 13 partner tra cui lo stesso consorzio Pantacon - si è conquistato il quarto posto su 40 candidature con un progetto di riqualificazione dello spazio ex-CAG di Lunetta. Siamo dunque pronti per accogliere tutti coloro che vogliono partecipare attivamente ai progetti di intervento per migliorare i luoghi in cui viviamo e in cui vogliamo vivere: da dicembre a febbraio i primi tre interessantissimi appuntamenti e poi si continua per tutta la primavera.

Gli eventi sono realizzati in collaborazione con LAC, Laboratorio di Architettura Contemporanea, nato nel 2010 per la promozione e divulgazione dell'architettura contemporanea attraverso la proposta di riflessioni sulla città e il paesaggio urbano, tra sviluppo e qualità. Living Lab prosegue con un appuntamento al mese, da dicembre a febbraio, continuando anche in primavera.

 

IL PROGRAMMA

  • 15 dicembre 2016 – Santagnese 10  ore 14.30-18.30 

PLUS+ Portogruaro - Luca Pellegrini e Filippo Prataviera

Plus+ nasce da una startup innovativa fondata da 5 soci che hanno creduto fortemente nel ruolo chiave di interazione e collaborazione per innescare processi di rinnovamento nel tessuto imprenditoriale e sociale del territorio. Ne è scaturito un progetto che ha saputo dare vita a nuovi spazi di produzione creativa e formazione. Plus+ è spazio di Coworking, ma anche Fablab in cui convivono artigianato e nuove tecnologie digitali, dal martello al taglio laser. Plus+ offre servizi di consulenza, ricerca fondi e accelerazione di impresa; organizza corsi di formazione, dalla cucina al disegno meccanico, dai laboratori per bambini alla stampa 3D. 

Ce ne illustrano il modello organizzativo e di business l’architetto Luca Pellegrini e Filippo Prataviera.

 

  • 27 gennaio 2017 - Santagnese 10 ore 14.30-16.30

MANIFATTURA URBANA Parma – Giulia D’Ambrosio

Nell’estate 2014 settanta studenti universitari provenienti da tutta Italia partecipano a un’esperienza formativa presso l’ex Fornace di Ghiare di Berceto, alternando, durante 5 giorni di workshop in cantiere, momenti di formazione teorica e pratica, lavorando come muratori alla riqualificazione dell’ex Fornace. Nasce così Manifattura Urbana: una realtà associativa che ad oggi rappresenta un cantiere aperto per tutti coloro che ne condividano le finalità. Manifattura Urbana organizza workshop formativi, incontri con i cittadini, didattica nelle scuole ed è impegnata attivamente nella realizzazione di progetti volti ad attivare meccanismi di rigenerazione urbana.

Ce ne parla l’architetto e vicepresidente Giulia D’Ambrosio.

17.00 – 19.00

CA’SHIN   Bologna - Francesca Lenzi

Una storia vera, la storia di un sogno diventato realtà, che comincia quando la Cooperativa Le Ali Onlus decide di partecipare al bando indetto dal Comune di Bologna per l'assegnazione di Villa Silvetta, l'edificio storico di Parco Cavaioni, in degrado, con l'obiettivo di restituire alla città uno dei suoi luoghi più belli.  Così, nel 2011, con l’aiuto  di amici e di soci e grazie al contributo di tante aziende locali, la Cooperativa apre Ca' Shin, la Casa di luce in cima alla collina: uno spazio pensato per le attività di grandi e bambini, con particolare attenzione all'infanzia, all'arte, all'ecologia e ai contenuti delle smart cities europee nella filosofia di crescere con la natura a contatto con gli altri e con se stessi. Il progetto vince il primo premio come PRASSI INNOVATIVA e nel 2012 viene selezionato tra i progetti all'avanguardia per Smart City Exhibition Bologna.

Ce lo racconta Francesca Lenzi, architetto e ideatrice del progetto.

 

  • 10 febbraio 2017 – Santagnese 10  ore 14.30-18.30

BASE Milano – Valentina La Terza e  Nicolò Bini

BASE è il nuovo centro per la cultura e la creatività di Milano. Nasce per innovare il rapporto tra cultura ed economia, futuro e quotidianità, tra democrazia, benessere ed economia della conoscenza, tra innovazione sociale e sviluppo. Non a caso, “base” significa “fondazione”, l’inizio di qualcosa di nuovo, ma anche il supporto che fa stare in piedi un progetto e lo rende solido. 

BASE è un luogo per sperimentare e sperimentarsi, che pone la cultura al centro di ogni processo decisionale, quale chiave per comprendere e interpretare il mondo e le sue evoluzioni.

BASE Milano -  ovvero:

  • La sua storia, il processo di interazione pubblico/privato (con particolare attenzione alle modalità di coinvolgimento della cittadinanza), il percorso di progettazione.
  • La governance, i soggetti promotori con competenze complementari, la scelta dell’srl impresa sociale.
  • Il programma di attività, le funzioni, la visione.
  • Il business model.

A cura di Valentina La Terza e Nicolò Bini.

LIVING LAB prosegue in primavera 2017 con un secondo ciclo di appuntamenti:

ESTONOESUNSOLAR

“Esto no es un solar” ovvero: “Questo non è uno spazio abbandonato”.  

Il progetto nato a Saragozza ha avuto origine grazie ad un’esperienza chiamata Vuoti Quotidiani, il cui obiettivo era di occupare temporaneamente gli spazi urbani inutilizzati e in stato di abbandono. Dopo questa prima esperienza nel 2006, la Società Municipale Saragoza Vivienda insieme agli architetti Gravalos – Di Monte, hanno dato il via ad un programma di interventi di risanamento di aree degradate e abbandonate della città, ponendo un’attenzione minuziosa al recupero di una serie di lotti urbani in disuso, coinvolgendo attivamente le persone del quartiere e impiegando una squadra di lavoratori disoccupati da lungo tempo.

Patrizia Di Monte ed Ignacio Grávalos sono stati tra i 20 studi italiani invitati ad esporre al Padiglione Italia della 15ª Biennale di Architettura di Venezia 2016 con il programma Estonoesunsolar. 

URBAN ET ERRA

“Urban et erra” è un’iniziativa nata a Villafranca di Verona per imparare a prendersi cura del verde pubblico. Un progetto di rigenerazione urbana che si è basato sulla partecipazione attiva dei cittadini e il cui scopo è stato quello di trasformare uno spazio pubblico - il Parco di via Tione a Villafranca –come luogo in cui la ricchezza della collettività è in grado di riconoscersi ed esprimersi, bene comune da rispettare, valorizzare e vivere. Un cambiamento della città attraverso un’espressione condivisa. Urban et erra realizza workshop e laboratori per riallacciare relazioni tra le persone e lo spazio comune, ricostruendolo insieme ed imparando tecniche base di realizzazione di aree verdi e arredi urbani, dimostrando come le iniziative dal basso possano veramente trasformare le nostre città, migliorando lo spazio che ci circonda e rendendolo più sicuro e vivibile.

A cura di Giovanni Rozio.